Una vallata di circa 14 Km nella Sicilia sud orientale ci regala testimonianze dall’Età del Bronzo all’Alto Medioevo: stiamo parlando della Cava d’Ispica, (in dialetto “a Cava r’Ispica“) l’immenso Parco Archeologico che collega le cittadine di Modica e Ispica, uno dei complessi naturalistico-archeologici più importanti della Sicilia.
L’artista francese conosciuto come l’Abate di Saint-Non, durante il suo viaggio da Napoli alla Sicilia, giunto alla Cava d’Ispica, nota “una sorgente d’acqua così abbondante che irrigava grandi alberi e scorreva attraverso dei canali scavati nella roccia, da rendere questo luogo, situato nella parte più aspra e brulla della Sicilia, simile, per vegetazione e frescura, alle valli alpine in estate“. L’artista si riferiva sicuramente al grande torrente Pernamazzone, così viene chiamato il suo corso superiore, mentre Busaitone è il nome del suo corso inferiore. Allo stesso modo la parte superiore della vallata prende il nome di Cava d’Ispica Nord, mentre la parte inferiore non è altro che il noto Parco Forza di Ispica.
Il grande scrittore siciliano Gesualdo Bufalino definì la Cava d’Ispica una “valle lunga e magra, bucherellata di grotte antiche e sacelli, diserbate muraglie, intreccio di tunnel e oblò offerti alle allegrie della luce“.

Ma come arrivare alla Cava d’Ispica?
Partendo dal centro di Modica, la Cava d’Ispica Nord si raggiunge in circa 10 minuti d’auto: dopo un percorso abbastanza lineare di circa 9 km, troveremo alla nostra destra il Bar Caffè del Parco, di fronte al quale si imbocca una stradina e si raggiunge dopo pochi metri un parcheggio auto. Giusto il tempo di un caffè per ristorarci e potremo iniziare la nostra camminata verso il Parco Forza di Ispica oppure girare lì nei dintorni per vedere altre attrattive. Ma di questo parleremo dopo.
Vediamo adesso come arrivare alla Cava d’Ispica Nord da Noto.
Arriveremo a destinazione in meno di 30 minuti, percorrendo circa 27 km. Anche qui il percorso è abbastanza lineare: partendo dal centro di Noto, ci dirigeremo verso Rosolini e da qui seguiremo le indicazioni per Modica, fino ad arrivare sempre al nostro punto di riferimento: il predetto Bar Caffè del Parco.
Se preferiamo rimanere in zona, potremmo andare a visitare la Chiesa rupestre di San Nicola, una piccola grotta adibita al culto di San Nicola, con al suo interno un affresco del santo ed un affresco di Madonna con bambino. A pochi passi da qui possiamo raggiungere l’ancora funzionante mulino ad acqua di Ispica, appartenente da quattro generazioni alla famiglia Cerruto, che vi illustrerà passo passo il suo funzionamento: vi saranno innanzitutto mostrate diverse stanze scavate nella roccia, dove vengono conservati antichi oggetti del passato, come attrezzi agricoli, abiti, suppellettili e così via. Proseguendo oltre, si accede alla parte cinetica del mulino, dove la forza dell’acqua in cascata consente il suo funzionamento. Pensate che ancora oggi è possibile acquistare la farina prodotta!!
Pochi passi da qui e giungiamo alla Grotta della Signora, dove potremo vedere delle sepolture con iscrizioni cristiane; alla Grotta dei Santi, una vasta sala rettangolare con ben 36 affreschi raffiguranti santi, purtroppo, però, i loro volti sono stati danneggiati nel corso del tempo da ladri che hanno inutilmente tentato di trovare qualche moneta sotto ogni volto raffigurato. Procedendo oltre, arriveremo alla Tomba a finti pilastri, chiamata anche Tomba del Principe, con dieci finti pilastri scavati nella roccia, cinque a destra e cinque a sinistra, i quali fanno pensare che sia appartenuta ad un personaggio illustre. Possiamo infine terminare la passeggiata in zona andando a visitare un’altra tomba monumentale, la Necropoli di Baravitalla, per poi ritornare nuovamente al Bar Caffè del Parco, per rifocillarci un po’.

Percorrendo la stradina in salita adiacente al bar, dopo aver superato un altro parcheggio auto, inizieremo ad addentrarci nella grande vallata che ci porterà dritti al Parco Forza di Ispica.
Giunge adesso il momento dedicato ai veri amanti del trekking in Sicilia, che spesso si incontrano da queste parti per avventurarsi nella camminata da Cava d’Ispica Nord al Parco Forza: una bella passeggiata di circa 5 ore tra una fitta vegetazione di alberi, rovi e piante varie. Nella parte più bassa della cava potrete ammirare tanti tipi di fiori e generosi alberi da frutto. Qui è importante prestare attenzione alle indicazioni onde evitare il rischio di perdersi! Gli appassionati di escursioni in Sicilia sono soliti visitare questi luoghi così affascinanti e silenziosi che ristabiliscono il contatto dell’uomo con la natura, emozioni vivibili anche passeggiando lungo il mare di Ispica, sia nel periodo primaverile che in quello estivo.
In alternativa potrete limitarvi a visitare la parte attualmente gestita da volontari, disponibili a guidarvi tra gli straordinari resti presenti nel luogo (circa 1 km di percorso).

Iniziamo il nostro percorso dalla Cava d’Ispica Nord, uno dei più imponenti complessi di sepolture di tutta la Sicilia, con ben 464 sepolture datate tra la fine del III secolo e il V secolo d.C. La prima in cui ci imbatteremo è la Catacomba della Larderia, il più grande monumento funerario della Sicilia Sud-Orientale, con tombe di vario tipo, tra cui quelle a baldacchino per le personalità più facoltose. Proseguendo oltre, giungeremo al Ginnasio Ellenistico, con due cameroni destinati alle assemblee: quello di sinistra ha due grandi pareti, la destra riservata ai più anziani e quella sinistra in cui sedevano i più giovani; il camerone di destra è decisamente più piccolo e anch’esso ha dei sedili in pietra. Abbiamo ancora tanta strada da percorrere, ma prima di arrivare alle Grotte Cadute, vale sicuramente la pena di fare una capatina veloce alla Chiesa Rupestre di Santa Maria, risalente all’XI secolo d.C. e alla Spezieria, l’antica farmacia di età medievale.
Ed eccoci arrivati alle Grotte Cadute, antiche catacombe utilizzate come abitazioni nel Medioevo, sì, dei veri e propri condomini scavati nella roccia. Veramente affascinanti!
Infine, il Castello di Ispica, una struttura imponente su 4 piani, alta circa 30 metri, i cui ambienti sono stati tutti scavati nella roccia.

Scendendo ancora più a sud, siamo già al Parco Forza di Ispica, tre ettari di fitta vegetazione, dove potremo vedere le rovine del “Palazzo Marchionale“, della Chiesa dell’Annunziata, una “Scuderia” ed una grotta adibita ad “Antiquarium, nonché le misteriose “Centoscale“: il tunnel scavato nella roccia che porta ad oltre 50 metri sotto il livello del torrente.
Ci saremo sicuramente chiesti: “ma che cosa sono queste case in rovina che abbiamo incontrato durante tutto il percorso?” Si tratta di vari tipi di abitazioni rupestri risalenti al XII-XIII secolo d.C..
Stanchi e affaticati ma soddisfatti: siamo giunti finalmente all’ingresso del Parco Forza di Ispica. Nel periodo natalizio, è qui che si organizza il Presepe Vivente di Ispicauno dei migliori presepi viventi di tutta la Sicilia, il presepe vivente più visitato in provincia di Ragusa. Si tratta di un presepe realizzato con molta cura, emozionante e realistico, ma dall’atmosfera magica: si segue il percorso tra le tantissime grotte naturali, dove bravi attori rievocano gli antichi mestieri, fornai, tessitori, mugnai e così via, presso cui è possibile anche assaggiare pane, fave, caldarroste, ed acquistare tipici prodotti realizzati a mano, quali saponi e formaggi.
Visitare questi luoghi, in qualunque periodo dell’anno, significa ripercorrere la storia di tutti i popoli che arrivarono, vissero e morirono in questa meravigliosa terra.

Denounce with righteous indignation and dislike men who are beguiled and demoralized by the charms pleasure moment so blinded desire that they cannot foresee the pain and trouble.
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